


Phassa
Scegliere un nome per un percorso di consapevolezza significa piantare un seme che ne racchiuda l'intera filosofia. Phassa non è solo un termine esotico; è il cuore pulsante della nostra esperienza nel mondo e il punto di partenza della pratica di Mindfulness.
In lingua Pali, l'antico idioma dei testi buddhisti, la parola Phassa viene comunemente tradotta come "Contatto".
Nella psicologia buddhista (Abhidhamma), il contatto è considerato uno dei fattori mentali universali. Rappresenta l'incontro tra tre elementi fondamentali: l'organo di senso (es. l'occhio o la mente), l'oggetto del senso (es. un colore o un pensiero), e la coscienza (la consapevolezza di quell'incontro).
Senza Phassa, il mondo rimarrebbe muto. È attraverso il contatto che sorge la sensazione (Vedana), e da qui le nostre reazioni emotive. Insegnare la Mindfulness significa imparare a stare sulla soglia di questo contatto: osservare il momento in cui il mondo "tocca" la nostra mente, prima ancora di reagire abitualmente.
Oltre al profondo valore filosofico del termine originale, ho scelto il nome Phassa per una suggestiva coincidenza linguistica tutta italiana. La grafia richiama immediatamente il verbo "passa".
Questa coincidenza ci riporta a uno dei pilastri della saggezza buddhista: Anicca, ovvero il principio dell'impermanenza. Anicca ci ricorda che nulla è statico: ogni sensazione, pensiero o emozione che sorge attraverso il contatto (Phassa), è destinato a mutare. Anicca ci invita altresì a lasciar andare: comprendere che tutto "passa" ci permette di non aggrapparci ai momenti piacevoli e di non lasciarci travolgere da quelli dolorosi.
Praticare mindfulness significa onorare il contatto profondo con la vita, ricordando sempre la sua natura fluida e transitoria. Phassa è l'invito a vivere pienamente il presente, consapevoli che ogni istante è un dono che scorre.


A chi mi rivolgo
I percorsi Phassa sono dedicati a chi desidera strumenti reali per vivere con maggiore consapevolezza, chi vuole imparare un modo per godere appieno della vita, e al contempo imparare a liberarsi da schemi comportamentali di cui è finito schiavo. Sono attivo esclusivamente sul territorio di Torino, offrendo una guida presente e radicata nella nostra città. Mi rivolgo a:
Persone e Privati: Per chi affronta periodi di stress, ansia o affaticamento e cerca un metodo scientifico e profondo per ritrovare serenità e focus quotidiano.
Professionisti e Aziende: Per i lavoratori e le realtà torinesi che puntano a trasformare la gestione del tempo e dello stress in una risorsa di efficienza e benessere condiviso.
Chi cerca costanza: Per chi vuole avviare o consolidare la pratica meditativa attraverso un supporto individuale o di gruppo, dal vivo e su misura.


" Con la sensibilità e la forza del cuore nate dalla pratica costante della presenza mentale, nasce alla fine una prontezza nel rivolgerci a noi stessi e incontrarci "
- Achaan Munindo


Andrea Gallo
Psicologo in training
Istruttore certificato Federmindfulness (link albo)
Praticante di meditazione Vipassana






Su di me
Nasco a Torino nel 1992. Dopo il diploma proseguo gli studi in filosofia, per poi ridirigermi verso psicologia, in cui mi laureo nel 2018 presso l'Università degli Studi di Torino.
Negli anni sperimento vari approcci e tecniche di meditazione, per poi trovare nella meditazione Vipassana la risposta migliore alla mia ricerca.
L'incontro con la mindfulness avviene come naturale proseguimento di questa esperienza, ritrovando in essa i fondamenti già a me familiari della Vipassana. Dopo aver preso parte ad un protocollo MBSR da allievo, decido di intraprendere la formazione da istruttore, superando l'esame di iscrizione all'albo Federmindfulness nel 2024.
Nel mio insegnamento cerco di integrare e far comunicare elementi scientificamente validati della psicologia occidentale con suggestioni della millenaria psicologia Buddhista, pur spogliati da ogni veste religiosa.
